Il premio Anthia Libro ligure del 2011 assegnato a “Dalla feluca al Rex”

L’edizione 2011 del premio Anthia – Libri di Liguria è stata vinta dall’opera “Dalla feluca al Rex”. Ecco la recensione del libro curata da Ferdinanda Fantini

Le eleganti feluche che scendevano il Rodano verso Avignone portavano, spesso, non solo viaggiatori ma anche carrozze a due ruote, da usare finito il tratto fluviale del percorso. Da Avignone ad Antibes, in carrozza, a piedi, a cavallo, ognuno proseguiva secondo i suoi mezzi ed il suo stile. Dalla Provenza al territorio ligure, soprattutto se con carichi di merce e di bagagli, un percorso via terra sarebbe stato assolutamente impensabile, data l’asperità del territorio e l’assoluta mancanza di strade percorribili con un mezzo a ruote. Si ricorreva alla “diligence d’eau”, che, clima permettendo, avrebbe effettuato il trasferimento in breve tempo. Il viaggio, cioè, per chi poteva, si faceva in feluca, cosa non facile, dato che era necessario, oltre a procacciarsi il cibo e fissare i punti dove dormire a terra – in barca non era concesso – un contratto ben dettagliato, prima della partenza, per non cadere nei trabocchetti degli astuti e, spesso, disonesti padroni dei battelli.
Molti, tra i più o meno famosi ed importanti personaggi che affrontarono il “Grand-tour”, erano abili disegnatori e/o pittori, che illustrarono i loro diari di viaggio con acquerelli, schizzi a matita, vere pitture, incisioni lasciandoci in eredità una vasta fonte di informazioni. “Dalla feluca al Rex” è una antologia di queste illustrazioni e di questi racconti di viaggio. Scrittori arguti o romantici, innamorati dell’asprezza del paesaggio ligure o decisamente avversi ad esso, hanno descritto il cammino spesso in modo meticoloso, talvolta fantasioso: le immagini risentono dello stesso stato d’animo delle parole.
Dal “primo ritratto moderno della Riviera” di Joseph Furttenbach, passiamo alle “curiose scoperte” del padre domenicano Jean Baptiste Labat che, giungendo in Italia dalla Francia, ha descrizioni vivide e divertite sia del territorio e che delle abitudini degli abitanti: le paste alimentari di Sanremo, le persiane alle finestre, il risparmio dei savonese anche sulla pronuncia del nome della città (Savona = San-na). Giacomo Casanova, originale e scanzonato, lascia traccia del suo trasferimento da Genova a Marsiglia, e delle dame che lo attorniano.
Non mancano note di Honoré Fragonard e di Jean-Marie da la Platière; Selina Martin descrive le difficoltà di una donna in mare, ma padre François Eyrard è deliziato dalla cena improvvisata su una spiaggia sconosciuta, da gente semplice e gentile che accoglie i viaggiatori con sollecitudine e simpatia: come non sentire in bocca il sapore della zuppa di pesce e dei limoni?
Il giovane James Holman, divenuto quasi completamente cieco, viaggia per continuare a vedere. Numerosi i racconti ed importanti le firme.
La feluca è sorpassata dal vapore e cade in disuso. L’acquerello cede il posto ai grandi manifesti stile liberty; una crociera in paquebot, o sullo Yacht di un conte, aumentano il fascino del paesaggio mediterraneo che si vede sfilare mentre si bordeggia. Sono le penne di Joseph Bard, di Edward Lear, di Egisto Roggero, di Somerset Maugham ad accompagnare il lettore verso l’avvento della modernità.
Il testo, già ad un primo impatto visivo, denota una piacevole e sobria eleganza, che ben si confà allo stile ed all’argomento delle sue pagine. La rielaborazione grafica della mappa “particolare del Mare Mediterraneo che comincia con il capo Dragone (…) e finisce con il capo Melle (…)” col suo colore blu marino è una perfetta sovraccoperta. Le pagine, di bella carta avorio piacevole al tatto, che valorizza le illustrazioni sottolineando la loro patina antica, favorisce una stampa chiara e priva di riflessi. Un libro rilegato, le cui dimensioni permettono piacevole e comoda lettura.

Domenico Astengo, Alessandro Bartoli, Giulio Fiaschini
Dalla feluca al Rex

Vagabondi, viaggiatori e grands-tourists lungo il Mar Ligure (XVIII – XX sec)
Edizioni Città di Alassio, Alassio 2011, pagg 214, rilegato, illustrato., s.i.p.

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