Apre a Savona la Collezione d’Arte Sacra “Santa Rossello”

Mostra: Dischiudendo le sue mani, rassegna documentaria

Luogo: Collezione d’arte sacra contemporanea “Santa Rossello, via Chiassuolo Rossello, 1 Savona

Periodo: 13 e 16 aprile 2016; 11 e 14 maggio 2016

Orario: ore 16-18

Ingresso gratuito

Catalogo nella sede espositiva anche tradotto in codice Braille

Curatore: Silvia Bottaro

Inaugurazione: 13 aprile 2016, ore 16

 

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Benedetta Rossello (Albissola Marina,1811-Savona, 1880) è stata proclamata Santa dalla Chiesa il 12.6.1949. Era di origine modesta, il padre era un figulo abitante a Pozzo Garitta ad Albissola Marina dove lei, fin da bambina, apprese i segreti del fare ceramica, infatti è stata proclamata  santa patrona “dei figuli e dei ceramisti liguri”. La Collezione d’arte sacra contemporanea “Santa Rossello”, creata dall’Associazione “R.Aiolfi” no profit di Savona ha voluto far conoscere meglio il messaggio del suo “fare”, rivolto all’istruzione delle fanciulle salvate anche dalla schiavitù, iniziato nel 1837 e diffuso ancora oggi in Italia ed all’estero (oggi sono attive nel mondo n. 103 missioni). La sede di tale collezione, unica nel suo genere, è l’ex atelier dello scultore Antonio Brilla e qui sono esposte opere uniche di diciotto artisti (L. Bertorelli, M. Coda, M. G. Drago, A. Ferarri Benedetto,C. Giusto,B. Gorgone,G. Job, G. Laveri, R. Minuto, M. Mogni, G. Piccazzo, L. M. Rigon, G. Robustelli, A. Santillo, C. Sosio, N.Tedeschi, G. Tinti, G.Trielli) e di sedici ceramisti liguri (M. P. Amoretti, R. Barcaroli, S. Biancheri, S. Cavalleri, L. Clemente, F. De Robertis, Gian Genta,  A. Gioia Del Fauro, F. Fantini, A. Gioventù, R. Gotelli, F. Isola, G. Lusso, L. Occelli, R. Sciutto, Y. Plaka) che insieme testimoniano la forza del messaggio di  questa Religiosa, così legata alla Madonna di Misericordia di Savona, tanto da fondare il suo ordine delle Figlie di N.S. di Misericordia. Una Collezione davvero ricca di spunti di riflessione alquanto moderni con tecniche diverse e sensibilità differenti che è stata esposta a Roma nella Basilica di Santa Maria del Popolo, a Genova, a Millesimo, nella Cappella Sistina di Savona, prima di trovare una sede definitiva nel cuore antico di Savona, adiacente alla prima Casa fondata dalla Santa Rossello.

Nell’’ambito dell’anno del Giubileo della Misericordia ci è parso opportuno aprire straordinariamente tale Collezione, così particolare, arricchendola con una piccola rassegna documentaria (in parte inedita) legata alla fede ed all’arte, alla tradizione savonese rivolta a  ricordare ogni 18 marzo, da quel lontano 1536, l’apparizione della Vergine al contadino Antino Botta nella Valle del Santuario di Savona: sono, così , esposte alcune incisioni mariane, altre riguardanti i papi Della Rovere e papa Pio VII, prigioniero di Napoleone in Savona e, particolarmente devoto alla Madonna di N.S. della Misericordia. Il titolo di questa mostra – Dischiudendo le sue mani – deriva da Jacopo da Varagine, contemporaneo di Dante,  che così spiegava il simbolismo della tipologia della Vergine della Misericordia, bianco vestita, nel suo atteggiamento materno, sempre pronta ad andare incontro ai suoi figli con le braccia aperte, per offrire aiuto e salvezza: questa sollecitudine è espressa dischiudendo le sue mani per elargire, con abbondanza, e senza indugio le sue misericordie.

 

Informazioni: Associazione “R.Aiolfi” no profit, Savona, mobile: 3356762773                          

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