Gli Amici di Peagna partner del Triora Festival dei libri e degli scrittori liguri

Ci saranno anche gli Amici di Peagna alla seconda
edizione del Festival del Libro e degli Scrittori
liguri di Triora. Il festival, organizzato da Atene
Edizioni con la partecipazione di Comune di Triora
e Pro Triora, si svolgerà il 14 agosto: una lunga giornata
dedicata ai libri e alla cultura, con moltissimi eventi
a cui parteciperanno editori, autori, artisti, associazioni.
«Abbiamo pensato – spiega Angelo Giudici, patron della
casa editrice Atene e ideatore della manifestazione – a
una giornata completamente dedicata alla cultura ligure,
a un modo per promuovere e mettere in luce gli scrittori
liguri, sia quelli più noti sia quelli meno conosciuti
ma che magari hanno un ruolo importantissimo per il
territorio, penso per esempio agli storici locali». Il programma,
molto ricco, si può trovare per intero sul sito
dell’evento (triorafestival.it): incontri, presentazioni, conferenze,
dibattiti, spettacoli si susseguiranno dalle 10 alle
24. Tra i convegni, due meritano particolare attenzione:
una conferenza sul giallo italiano, moderata da Patrizia
Lombardi Burkley, per conoscere meglio questo genere, e
l’incontro “Equilibrio, giustizia, equità e sviluppo” curato
dall’esperto di sviluppo locale Danilo Castagnetti, che
proverà a spiegare come, partendo dalle soluzioni locali,
si possano risolvere problemi globali.
Al festival non mancheranno momenti enogastronomici,
stand di editori e associazioni, letture e musica (in particolare
con un omaggio a Fabrizio De André curato dal
gruppo dei Franziskani). La scelta di unire situazioni e
generi diversi in un’unica giornata non è casuale: «Da
tempo – racconta Angelo Giudici – sostengo che turismo,
cultura e commercio dovrebbero stare insieme, avere un
unico grande assessorato. È qui che dobbiamo cercare il
futuro della Liguria». Giudici, che da oltre vent’anni unisce
l’attività di libraio indipendente ed editore, conosce
bene il mondo editoriale della nostra regione: «Negli ultimi
anni lavorare è diventato molto più difficile: la grande
distribuzione, le librerie di catena, la vendita online, gli
ebook non aiutano certo piccole case editrici locali e librai.
Noi dovremmo essere un servizio, un presidio sul
territorio, e invece siamo considerati solo un negozio». E
benché gli enti locali, che tranne rare e lodevoli eccezioni
sono sempre meno attivi nella salvaguardia della cultura
del territorio, non aiutino a guardare al futuro con ottimismo,
Angelo Giudici non si perde d’animo: «Comunque
sia, non sono pessimista. Vedo un fermento positivo
verso i libri e la lettura, ma in generale direi verso l’arte,
il cinema, il teatro. I liguri amano la cultura, negli ultimi
7, 8 anni è cresciuta la richiesta di prodotto culturale».
Quello che conta, forse, è trovare gli strumenti giusti per
promuoverli e offrirli al pubblico. «Il festival – dice Giudici
– è nato per questo: un giorno per tutti, per tutti gli
scrittori, gli editori, anche quelli che dovrebbero essere
miei “concorrenti”, quello che mi interessa è promuovere
la cultura ligure, non solo i miei libri o i miei autori. Bisogna
darsi da fare tutti assieme se vogliamo farcela».

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