Peagna

Da Borbena a Peagna, una storia di otto secoli

Tracciare la storia di Peagna vuol dire affrontare la storia dei villaggi medievali, poi successivamente quasi tutti abbandonati, che sorgevano numerosi nella pianura tra Ceriale ed Albenga. In un primo momento, nel corso del XII secolo, questi agglomerati vennero fondati dal Vescovo di Albenga, che tendeva ad espandere il proprio dominio verso la porzione orientale della piana di Albenga; successivamente, soprattutto a partire dalla fine del XII e nel XIII secolo, il potere del Vescovo venne progressivamente sostituito dal nascente Comune di Albenga che, nel giro di pochi anni, comprò i possedimenti vescovili e ne fondò di nuovi (le cosiddette “villae novae”). Con il passare del tempo molti villaggi decaddero e vennero abbandonati e, progressivamente, sparirono letteralmente, senza lasciare più tracce sul territorio, se non in qualche nome locale.
Peagna, di fondazione comunale, rappresenta invece uno dei casi più fortunati e duraturi, tanto da costituire un polo di accentramento per altri siti vicini. L’attuale Peagna sorge sulle più antiche case di Borbena. Questo villaggio, assieme a Capriolo, costituisce il complesso più importante fra quanti (Paerno, Beverello, Antio, Capriolo) diedero vita a Pedanea (Peagna). Il nucleo principale dell’attuale Peagna corrisponde proprio alla Borbena medievale. Ricordata per la prima volta negli Statuti comunali del 1288 e citata assieme agli altri quattro centri in un prezioso documento del 1326, nel 1343 ha un rettore e altri si susseguono, eletti dalla popolazione ogni quattro mesi. Tra i centri limitrofi all’attuale Peagna, Borbena risente meno degli altri dello spopolamento avvenuto nel corso del XVI secolo. Nel 1581 vengono aggregati gli uomini di Capriolo, ormai abbandonato, e progressivamente quelli dei centri vicini, fino ad originare un nuovo consistente nucleo abitativo che prende il nome di Pedanea (Peagna), dal nome che già in documenti del XIV secolo era attribuito alla zona. Nel 1604 l’elenco delle ville del Comune menziona ormai “Pedanea seu Borbena” e a partire dal XVII secolo il centro prende definitivamente il nome che conserva tutt’ora.  I dati in possesso per il XVII e XVIII secolo confermano una certa stabilità demografica e di occupazione del territorio per il borgo, che sostanzialmente non subisce più grossi rivolgimenti fino all’epoca contemporanea.
L’aspetto attuale della maggior parte delle abitazioni, con i tipici archivolti e le case sviluppate in verticale si deve ad epoca moderna (a partire dal XV-XVI secolo) ma, come abbiamo visto, la storia del borgo è ben più antica.  Oltre alle tipiche strutture abitative del paese, alla fonte tardo medievale e al complesso di Casa Girardenghi, antico frantoio, a Peagna si conservano tracce di pregevoli dipinti tardo quattrocenteschi nella vecchia chiesa di San Giovanni Battista, accanto al cimitero.